Analisi degli obblighi documentali e sanzionatori previsti dalla Legge 14 Gennaio 2013, n. 4 (Art. 1, c. 3).
Autore: Mulino Francesco Maurizio – Rettore di E-kingteam school (www.ekingteam.school)
Chiunque svolga una professione rientrante nell’ambito della presente legge — sia esso iscritto a un’associazione o un professionista indipendente con sola Partita IVA — ha il vincolo inderogabile di contraddistinguere la propria attività in ogni documento e rapporto scritto con il cliente (preventivi, contratti, fatture, corrispondenza, sito web, carta intestata) mediante l’indicazione espressa della legge applicabile:
“Professione esercitata ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4”
- Validità Erga Omnes (Indipendentemente da Elenchi MIMIT): L’obbligo non si applica solo a chi figura negli elenchi del Ministero, ma a chiunque eserciti di fatto un’attività a prevalenza intellettuale non riservata a un ordine.
- Profili Sanzionatori e Tutela del Consumatore: L’inadempimento di tale obbligo informativo non costituisce una mera irregolarità formale, ma si qualifica ex lege come pratica commerciale scorretta ai sensi del Titolo III della Parte II del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206). L’omissione espone il professionista alle severe sanzioni amministrative ed economiche irrogate dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato).
Ambito Soggettivo, Autonomia e Principi Deontologici (Comma 4)
Principi guida e fondamenti deontologici nell’esercizio delle professioni non regolamentate (Legge 4/2013).
Autore: Mulino Francesco Maurizio – Rettore di E-kingteam school (www.ekingteam.school)
L’esercizio della professione intellettuale non ordinistica è libero e fondato sui principi di autonomia, competenza e indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto della buona fede, della correttezza, dell’affidamento della clientela, della responsabilità professionale, nonché dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi.
- Effetto Giuridico: La legge riconosce pari dignità e piena tutela al libero professionista, vincolandone però la condotta a standard elevati di correttezza e responsabilità, stimolando la formazione continua e l’aggiornamento specialistico.
